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GIOVANNI FRANGI: VITALIANA

  dal 02/07/2022 al 21/08/2022
 
Mostre 
 Palazzo Parasi 

Vitaliana è il nuovo progetto di Giovanni Frangi per le sale di Palazzo Parasi a Cannobio. In mostra una serie di opere inedite, concepite e create per l’occasione, che traggono ispirazione dai Castelli di Cannero. Vitaliana è, infatti, il nome della rocca fatta costruire tra il 1519 e il 1521 da Ludovico Borromeo, di cui oggi i suggestivi ruderi sorgono su due isolotti rocciosi a poca distanza dalla riva e sembrano affiorare, come scenografia di una tragedia shakesperiana, dalle acque del Lago Maggiore. Questa immagine contemporaneamente di potenza e rovina, di resistenza e abbandono, evoca memorie e tempi lontani, ricorda il sublime, parla del rapporto tra uomo e natura, del tentativo di predominio dell’uno sull’altra. Frangi, suggestionato da questa visione, ha cercato con questo progetto una nuova via al suo percorso, ponendo la fortezza al centro del suo lavoro: grandi dipinti e un ciclo di carte sono lo strumento per rileggere questo luogo e per trasportarlo al di là di ogni tempo.

L'ARTISTA

Giovanni Frangi è nato nel 1959, si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Brera, vive e lavora a Milano. Nella sua ricerca, è essenziale il rapporto con la natura e con il paesaggio, suoi soggetti privilegiati, campo d’indagine e strumento di interpretazione del mondo. Frangi osserva, fotografa, stampa gli scatti, li seleziona, infine dipinge, ricostruendo sulla tela, con un processo di composizione, sintesi e traduzione, quel che ha visto, immortalato e fatto proprio.

LO SPAZIO

L’esposizione si iscrive nel quadro delle mostre pensate per valorizzare una storica costruzione risalente al XIII secolo adibita per tanti anni a luogo di giustizia e di governo. Il Palazzo della Ragione, meglio conosciuto come Palazzo Parasi, è stato accuratamente restaurato dall’Amministrazione Comunale, di concerto e sotto l’alta vigilanza della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio della regione Piemonte. Si tratta di un imponente edificio che sorge a ridosso della Torre Comunale del XII secolo. Al piano terra è presente un portico coperto con volte a botte che conserva lapidi, stemmi e rilievi del XIV secolo e due tombe romane. Ai piani superiori sono state realizzate due aree destinate a spazio espositivo, una delle quali particolarmente interessante per il diretto contatto con le antiche capriate

Spazio espositivo: PALAZZO PARASI, via Giovanola Cannobio (VB) Lago Maggiore - Accessibile ai diversamente abili solo al 1^ piano

Inaugurazione: sabato 2 luglio, ore 18:00

Periodo: da sabato 2 luglio a domenica 21 agosto 2022

Orari di apertura: Mercoledì -  Giovedì 16.00 -19.00 

                              Venerdì – Sabato 10.30 – 12.30 – 16.00 – 19.00  -  Domenica 10.30 – 12.30

Curatela e testo critico: Marta Cereda 

Catalogo: edizioni città di Cannobio

Accoglienza: Rete museale dell’Unione del Lago Maggiore

 

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LUCIO DEL PEZZO

  dal 07/05/2022 al 26/06/2022
 
Mostre 
 Palazzo Parasi 

ANNI '70

 

Le sale espositive di Palazzo Parasi di Cannobio ospiteranno la personale di Lucio Del Pezzo (Napoli, 1933 - Milano, 2020), Anni ‘70, a cura di Vera Agosti. La mostra è realizzata in collaborazione con la Fondazione Marconi di Milano. Il focus è dedicato agli anni Settanta, una stagione particolarmente creativa, ricca e pienamente rappresentativa della poetica dell’artista.

Il primo piano di Palazzo Parasi ospita le coloratissime opere di questo periodo, con le mensole, dal fondo dorato, come altari laici, sui quali sono appoggiati diversi oggetti enigmatici (La Vela fondo oro, 1974; Losanga, 1975), le steli e i casellari (I segni ardoise, 1970; Casellario 40 elementi, 1974), sorta di archivi ordinati dei simboli segreti amati dall’autore.

Al piano superiore, alcuni pezzi degli anni precedenti e successivi permettono un dialogo e un confronto temporale, per uno sguardo più completo sulla ricerca del maestro, con una trentina di lavori in totale, di piccole e grandi dimensioni. Esposte anche alcune sculture, come Bomarzo del 1975 e Russia del 1995. Un video completerà la rassegna per l’approfondimento.

Le foto realizzate da Renzo Scarin.

Spazio espositivo: PALAZZO PARASI, via Giovanola Cannobio (VB) Lago Maggiore - Accessibile ai diversamente abili solo al 1^ piano

Periodo: da sabato 7 maggio a domenica 26 giugno 2022

Inaugurazione: sabato 7 maggio 2022  ore 17:30.

L’accesso avviene nel rispetto delle norme sanitarie al momento vigenti.

Orari di apertura: giovedì-venerdì ore16:00/18:00 sabato ore10:30/12:30-16:00/18:00

                              domenica ore 10:30/12:30

 

Per informazioni rete@unionelagomaggiore.it; tel. +39 0323 840809

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OBLIVION RHAPSODY

  19/03/2022
 
Teatro-Cabaret 
 Teatro Nuovo 

OBLIVION RHAPSODY 

sabato 19 marzo 2022

OBLIVION RHAPSODY è un gigantesco bigino delle performance più amate e imitate che parte dalle famose parodie dei classici della letteratura, passando per la dissacrazione della musica a colpi di risate, un viaggio lisergico che ripercorre anni di raffinate e folli sperimentazioni, senza soluzione di continuità, in lungo e in largo, di palo in frasca. Tutto il meglio (e il peggio), quello che non ricordavate, quello che amate di più e quello che non avete mai visto, in un viaggio allucinato e visionario che collega mondi mai avvicinati prima d’ora. Uno spettacolo che toglie tutti i paracadute: cinque voci, una chitarra, un cazzotto e miliardi di parole, suoni e note scomposti e ricomposti fino a prendere nuova vita.

 

 

Per informazioni ed acquisto rivolgersi alla Pro Cannobio via A.Giovanola (Palazzo Parasi) tel. 0323/71212

I biglietti saranno in vendita da un mese prima l'inizio dello spettacolo al costo di € 20.00 intero e € 15.00 ridotto (possessori abbonamento 2019/20)

Per accedere allo spettacolo è necessario essere muniti di green pass

 

 

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CHRISTOPHER BROADBENT - FORME IN EQUILIBRIO SUL TEMPO

  dal 04/09/2021 al 17/10/2021
 
Mostre 
 Palazzo Parasi 

Christopher Broadbent è un “illustratore fotografico” specializzato in still-life. Nasce a Londra nel 1936, si trasferisce a Parigi nel 1957 dove frequenta l'Institut Des Hautes Etudes Cinématographiques sotto la guida di Georges Sadoul, Jean-Paul Mundviller ed Agnès Varda.

Dal 1966 lavora a Milano nell’ambito del cinema pubblicitario e firma come regista e direttore della fotografia una sessantina di spot e "caroselli".  

Dalla fine degli anni Settanta si concentra sulla sola fotografia firmando in trent’anni un migliaio tra servizi editoriali e campagne pubblicitarie, molte delle quali hanno contribuito a cambiare la storia della comunicazione visiva.

Premiato in Italia dall' Art Directors Club per le campagne Barilla, Star e Pioneer, ha vinto negli USA un CLIO Awards per l’innovazione e l’eccellenza creativa nella pubblicità per Gouda e a Cannes, un bronzo per Café Hag.

Ha collaborato con alcune fra le più importanti riviste: in Italia con Casa Vogue, Vogue Gioiello, Gran Bazaar, Uomo Vogue e negli Stati Uniti con House & Garden e Brides e Condé-Nast.

Dal 2010 si dedica principalmente alla fotografia d’arte conducendo la propria ricerca presso il suo studio in Santa Marta a Milano.

Broadbent realizza le sue opere usando un banco ottico di 8 per 10 pollici in legno e stampando le lastre a contatto su carta fotografica al palladio. Per il colore usa una Leica digitale ed ottiene dei files che poi stampa su carta cotton-rag.

 

Spazio espositivo: PALAZZO PARASI, via Giovanola Cannobio (VB) Lago Maggiore

Periodo: da sabato 4 settembre a domenica 17 ottobre 2021

Inaugurazione: sabato 4 settembre, ore 17:30.

Per partecipare all’inaugurazione la PRENOTAZIONE è OBBLIGATORIA: rete@unionelagomaggiore.it; SMS o WhatsApp +39 348 7340347 tel. +39 0323 840809

Orari di apertura: martedì-giovedì-domenica ore 10:30/12:30;

                            mercoledì ore 16:00/18:00

                            venerdì-sabato ore 10:30/12:30-16:00/18:00;  

PER VISITARE LA MOSTRA si richiede ai maggiori di anni 12 il possesso del green pass e si raccomanda il rispetto delle regole antiCovid19 vigenti.

 

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EMILIO TADINI

  dal 19/06/2021 al 29/08/2021
 
Mostre 
 Palazzo Parasi 

EMILIO TADINI, pittore, disegnatore, scultore e designer, è stato anche scrittore, traduttore, poeta, critico d'arte e letterario, giornalista, collaborando per anni con Il Corriere della Sera. Dal 1997 al 2000 è stato Presidente dell'Accademia di Brera. Inoltre, ha scritto e condotto trasmissioni televisive culturali. Ha esposto con successo in Italia e all’estero. Nel 2001 si è tenuta un’ampia retrospettiva a Palazzo Reale a Milano. La sua ricerca figurativa e onirica indaga il mistero dell'uomo, muovendosi tra l'influenza della Pop Art inglese, la Metafisica di De Chirico e altre suggestioni.

LA MOSTRA Oltre trenta opere, tra acrilici su tela e sculture, in vetro e in metallo, dalle piccole alle grandi dimensioni, per un’antologica rappresentativa dei momenti salienti della ricca produzione dell'artista, dalle prime prove degli anni '50 con Le Figure, le Cose, all'ultima ricerca dedicata alle Fiabe, che dà il titolo alla rassegna. L’omaggio va al Lago Maggiore, dove Tadini si recava con la famiglia, ospite dell'amico fraterno Valerio Adami (che ha esposto a Palazzo Parasi nel 2016), con il quale aveva costituito la Fondazione Europea del Disegno di Meina. L’esposizione segue un percorso cronologico che si sviluppa dall'alto, partendo dalla sala video sul lavoro di Tadini. I grandi cicli su cui si è concentrata l’attenzione dell’artista hanno spesso confini labili, poiché una serie nasceva nel momento in cui un’altra non era ancora completamente interrotta. I dipinti sono costruiti secondo una logica di sovrapposizione di piani temporali differenti, in cui convivono memoria e realtà, tragico e comico. Ogni opera è aperta a una pluralità di senso e di interpretazione. significato.

Passando per Vita di Voltaire. Il magistrato in campagna (1967), Color & Co. Paesaggio nello studio (1969), Viaggio in Italia (1971), Museo dell’uomo (1974), Angelus Novus (1978), Disordine in corpo classico (1982)… , il pubblico incontra i filosofi che danzano (Il ballo dei filosofi, anni ‘90) il valzer del pensiero nella Città (Città italiana, 1988) tra i Profughi (No particular place to go, 1989), emblema della condizione umana e dello smarrimento che proviamo tutti noi, quando perdiamo i nostri punti di riferimento. La soluzione pare essere la Fiaba (Fiaba dei Tre Pittori, anni ‘90), l’immaginazione, con cui forgiamo la nostra identità e possiamo essere finalmente liberi. In esposizione anche alcuni lavori mai pubblicati, come la serie de La fiaba di Sant’Amleto (2000), ispirata all’opera shakespeariana e immagine guida dell’esposizione. Il rapporto tra la figura e la parola scritta è sempre stato fondamentale per l’autore, in un gioco di contaminazioni. Parole dipinte, o scolpite, parole nella pittura, o nella scultura, come nei suoi splendidi Fiori. Non per nulla Umberto Eco definiva Emilio Tadini “scrittore che dipinge, pittore che scrive”.

Inaugurazione: sabato 19 giugno 2021, ore 17:30. Prenotazione obbligatoria: obbligo di mascherina e distanziamento; rivolgersi a rete@unionelagomaggiore.it; SMS o WhatsApp +39 348 7340347 tel. +39 0323 840809
 
Orari di apertura: martedì-mercoledì ore 16:00/19:00;

                               giovedì-domenica ore 10:30/12:30;

                               venerdì-sabato ore 10:30/12:30-16:00/19:00;  

 

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PINO DEODATO

  dal 05/09/2020 al 25/10/2020
 
Mostre 
 Palazzo Parasi 

L’ARTISTA

Pino Deodato (1950) vive e lavora a Milano. Le sue opere sono state esposte in prestigiose gallerie e istituzioni, in Italia e all'estero. Deodato esprime la sua poetica con la pittura e la scultura. L'artista fa propria la ricerca del dettaglio, che accompagna lo spettatore in un percorso al confine tra sogno e realtà. Metafore e allegorie. Mosaici di storie e narrazioni. Diari di vita e di esistenze. Quello di Deodato è un viaggio verso l'introspezione e la riflessione più intima. Un invito a conquistare quello spazio che ciascun individuo ha, e deve avere, nell'universo.

 

LA MOSTRA

La consustanzialità tra uomo e natura è il filo conduttore dell’esposizione concepita per Palazzo Parasi. Deodato esplora, con i mezzi tipici della sua produzione, la continuità ineludibile tra Uomo e Natura - come il Pianeta fosse un enorme nastro di Möbius- dove tutto torna e ritorna e dove la cura reciproca diventa modus vivendi e che, nelle sue opere, è già realtà. Deodato da sempre predilige l’uso dell’ingobbio e della terracotta per le sue creazioni. Si tratta solitamente di piccole sculture -vere e proprie miniature in alcuni casi- che si compongono in storie solitarie eppure corali di personaggi che si ripetono assurgendo a simboli dell’Uomo contemporaneo. Nascoste nelle diverse sculture ci sono citazioni colte ed omaggi a rappresentanti del mondo dell’arte (come ad esempio Caspar David Friedrich) o della letteratura (come Il giovane Werther di Goethe) ma anche veri e propri omaggi al mondo della Natura (come la rappresentazione dell’ape regina, tragicamente in via di estinzione).

L’influenza dell’arte giapponese del kokedama (letteralmente l’arte di allevare le piante senza vaso) è fonte di ispirazione per una nuova tipologia di soggetti che animano la mostra di Palazzo Parasi: sfere ricoperte di vegetazione e animate da piccoli uomini indaffarati a curarle.

 

Inaugurazione: sabato 5 settembre ore 18.00 nel rispetto delle misure anti covid-19

Obbligo mascherina indossata e distanziamento. PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA rete@unionelagomaggiore.it; SMS o Whatsapp +39 348 7340347 tel. +39 0323 840809

Orari di apertura: martedì –giovedì –sabato ore 10:30/12:30  16:30/18.30

                            mercoledì – venerdì ore - 16:30/18.30 domenica ore 10:30/12:30  

 

DALLA TERRA ALLA TERRA...DARE FORMA AL PENSIERO (VIDEO)

 

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