MATTEO NEGRI: AMORI ESTIVI

MATTEO NEGRI: AMORI ESTIVI

La Città di Cannobio è lieta di annunciare la personale di Matteo Negri Amori estivi.

Il progetto espositivo, curato da Daniele Capra e realizzato dall’Assessorato alla Cultura del comune, propone sei opere nel tessuto cittadino che spaziano dalla scultura al manifesto d’artista, dall’installazione site-specific all’intervento sugli arredi urbani. La mostra, che si può apprezzare passeggiando, crea in questo modo un inedito percorso: un’esposizione diffusa che lega il centro, le corti e il lungolago. Amori estivi, il cui titolo evoca la leggerezza delle passioni e delle vicende romantiche che vengono vissute e si dissolvono nell’arco di una stagione, nasce dall’idea di collocare nella trama urbana lavori in grado di innescare un dialogo con il contesto architettonico di Cannobio e con il suggestivo paesaggio naturale.

Il progetto prende idealmente inizio presso il Palazzo Mandamentale, per il quale Negri ha realizzato Pensando a Gaudenzio, un’installazione in pvc e pellicole trasparenti che si inseriscono tra il cortile e il colonnato. L’opera nasce a partire dall’osservazione che, in modo del tutto casuale, i rapporti dimensionali tra altezza degli archi e l’ampiezza dell’intercolumnio sono gli stessi della celebre pala d’altare di Gaudenzio Ferrari, conservata presso il Santuario della SS.Pietà a poche centinaia di metri. Grazie a questa intuizione l’artista ha realizzato un intervento che trasporta in forma geometrica alcune delle linee costruttive dell’opera rinascimentale, che vengono trasformate in colore e poligoni trasparenti che interagiscono con il contesto modificandone la percezione.

Per una corte cittadina e il lungolago Negri ha immaginato invece Piano Piano, sculture in metallo e vetro rivestite da pellicole specchianti e cangianti. Nelle opere porzioni di piano si intersecano in maniera non ortogonale, mentre le superfici iridescenti generano effetti di trasparenza e riflessione che frammentano l’unità dello spazio. Anche in Amori estivi (letture), realizzata rivestendo con dei film colorati le pareti in plexiglas del box destinato al book-crossing, l’artista scompone la visione del contesto del lungolago in lame di blu e giallo trasparenti. L’osservatore che entra nello spazio, guardando fuori, è messo in questo modo nella condizione di vedere il paesaggio caricarsi di colore. Ma, allo stesso modo, il passante che sta fuori coglie delle porzioni di paesaggio riflettersi sulle superfici esterne, combinandosi visivamente con il volume della costruzione. Dentro e fuori si scambiano così continuamente, esattamente come i libri che i lettori ogni giorno lasciano e prendono in dono.

L’ultimo intervento di Negri riguarda invece gli spazi comunali delle affissioni pubblicitarie, i quali per tutta l’estate, a rotazione, ospiteranno degli inediti manifesti progettati dall’artista. Cartoline da Saturno sono infatti dei poster che propongono delle geometrie inconsuete e spiazzanti rispetto al contesto urbano. Il cittadino, il passante casuale e il visitatore di Cannobio sono così messi sullo stesso piano, accomunandoli nella condizione di osservatori che si imbattono in qualcosa di inatteso e straniante rispetto all’orizzonte visivo ordinario.

La mostra è corredata da un catalogo con il testo del curatore e le immagini delle opere installate negli spazi urbani.

La ricerca di Matteo Negri (San Donato Milanese, 1982) è mirata ad analizzare gli aspetti percettivi del colore e delle interazioni tra luce e superficie, grazie all’impiego di materiali come il metallo, il vetro, le pellicole specchianti e iridescenti. Nei suoi lavori, caratterizzati da una geometria incisiva ed essenziale, piani e volumi presentano elementi trasparenti o riflettenti che consentono all’opera di relazionarsi con il contesto ambientale,  spingendo l’osservatore a muoversi, in una continua negoziazione del punto di osservazione. Negri ha esposto presso il Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese a Roma, il Museo d’Arte Contemporanea a Lissone, il Macro Testaccio a Roma, Palazzo Reale a Milano, Spazio Oberdan a Milano, Fondazione Mudima a Milano, alla Triennale a Milano, Casa Testori a Novate Milanese, alla Permanente e a Palazzo dell’Arengario a Milano. L’artista vive e lavora a Milano.

VERNISAGGE 3 luglio ore 17.30

Palazzo Mandamentale - Via Giovanola 25

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